Morbid Angel + Necrophobic

01 DEC 2011 - MAGAZZINI GENERALI (MI)

Lamentablemente el mini festival empieza demasiado temprano para que pueda escuchar al primer grupo, Nevercell, pero llego a tiempo para la actuacion de los franceses BENIGHTED. Mas de media hora de death metal tecnico y violento rendido aun mas agresivo por el growl del cantante. Buen éxito a pesar de que la sala se encuentre todavia semi vacía.

Hay ya más gente a las ocho y pico cuando los suecos NECROPHOBIC empiezan a tocar. La banda es activa desde el 1989 y después de varios cambios de plantilla se presenta esta noche con un nuevo guitarista y con el cantante Tobias Sidegard ocupado tambien como segunda guitara. Lo que más me gusta de esta banda es que logra tocar un solido y macizo black metal manteniendo siempre una discreta base melodica. Tobias es un buen frontman y un buen cantante, que mezcla una timbrica growl a un cantado más limpio pero rabioso y áspero. La imagen y la presencia escenica de los suecos es suficientemente feroz y sangrienta gracias sobretodo a la inquietante figura del bajista, tan grueso y musculoso, que parece salir directamente por una caratula de Manowar.

El publico aprecia y responde con grandisimo entusiasmo y mucho sudor a cortes clasicos como “Celebration of the Goat”, “Blinded in Light…”, “For those who stay Satanic” o el neurótico caballo de batalla “Revelation 666”.

Gran buena prueba y gran buen grupo que nunca defrauda.

La intro marcial Omni Potens acompagna sobre el escenario MORBID ANGEL.

En cuanto parten las notas devastadoras de “Immortal Rites” la gente se lanza bajo el palco endonde se desata una sima infernal que no parará durante toda la velada.

El cuarteto de Florida está en gran forma con un Dave Vincent sólidamente plantado al centro del escenario y un Trey Azagthoth tan tecnico y potente cuanto poco propenso a mostrarse a los reflectores (nunca se logrará ver sus ojos, constantemente ocultados por su densa melena). El ultimo album no ha sido acogido muy bien por los fans que no han apreciado algunos episodios electronicos/industriales bastante lejos de lo que queremos escuchar por este grupo y, supongo por esta razon, Dave y compañeros tocarán solamente tres canciones del “Illud Divinum Insanus”. Impecables la prestaciones de los dos turnistas, Tim Yeung a la bateria que lleva la difícil tarea de remplazar al mitico Pete Sandoval y Destructhor que, desde hace unos tres años, cruza su guitarra y sus solos con Azagthoth. Tensión y adrenalina se mantendrán siempre a niveles altisimos durante toda la actuación, gracias tambien a la personalidad fuerte y dominante de Vincent que de vez en cuando calla el publico recordandole (por broma?!?) que “solamente yo decido cuando se puede gritar y jalear!!! “.

No irè a mencionar según orden todas las canciones tocadas ya que, echando un vistazo al set list, quienquiera podrá darse cuenta del tenor de la velada...

Lástima que al final de la noche el publico no alcanzará las 300 unidad, que, para un grupo seminal como Morbid Angel (sin disputa, entre los padres del death metal), es un numero muy exiguo.

SETLIST: Immortal Rites Fall From Grace Rapture Day of Suffering Blasphemy Maze of Torment Existo Vulgoré Nevermore I Am Morbid Angel Of Disease Lord of All Fevers and Plague Where the Slime Live Bil Ur-Sag God of Emptiness World of Shit (The Promised Land) Sworn to the Black Chapel of Ghouls

PUBBLICATO SUL SITO: MARISKALROCK.COM PUBBLICATO SULLA RIVISTA : METALMANIAC

La serata inizia troppo presto per riuscire ad ascoltare il primo gruppo in scaletta i NEVERCELL, ma arrivo comunque in tempo per assistere all’esibizione dei francesi BENIGHTED. Una mezz’ora abbondante di Death Metal tecnico e violento reso ancor più aggressivo dal growl cavernoso del cantante. Riscuotono un discreto successo nonostante la sala sia ancora mezza vuota.

Comincia a vedersi qualcuno quando i NECROPHOBIC salgono sul palco . Il gruppo, attivo dal 1989, dopo vari cambi di line up si presenta questa sera con un nuovo chitarrista e con il cantante Tobias Sidegard impegnato anche come seconda chitarra. Tobias è un buon frontman e un buon cantante che mescola una timbrica growl a un cantato più pulito benchè ruvido e rabbioso. L’immagine e la presenza scenica degli svedesi è sufficientemente feroce e malvagia grazie anche all’inquietante figura del bassista, talmente trucido e muscolato da sembrare il modello utilizzato da Ken Kelly per le copertine dei Manowar. Il pubblico apprezza e risponde con grande entusiasmo e sudore a pezzi classici come “Celebration of the Goat”, “Blinded in Light…”, “For those who stay Satanic” o la nevrotica “Revelation 666”. Ottima prova; gruppo già visto l’anno scorso sullo stesso palco che, come l’anno scorso non ha deluso.

La intro marziale di Omni Potens accompagna in scena i MORBID ANGEL.

Appena partono le devastanti note di “Immortal Rites” sotto il palco si scatena un pogo furioso che durerà per quasi tutta la serata. Il quartetto della Florida sembra in gran forma, con un Dave Vincent solidamente piantato al centro del palco e un Trey Azaghtoth tanto tecnico e potente quanto poco propenso a mostrarsi ai riflettori (per tutta la serata non si riuscirà a vedergli il viso, costantemente occultato dalla folta chioma).

L’ultimo album non è stato accolto con grande entusiasmo dai fans che non hanno apprezzato alcuni esperimenti elettronico-industriali decisamente mal riusciti, e immagino per questa ragione Dave e compagni suoneranno solo tre pezzi di “Illud Divinum Insanus”. Tante le canzoni pescate dal primo album come la già citata “Immortal Rites” o le sanguinarie “Blasphemy”, “Maze of Torment” o la conclusiva “Chapel of Gouls” così come quelle estratte dal brutale Covenant come “Rapture”, “Angel of Disease”, “Sworn to the Black”...

Impeccabile la prestazione di entrambi i turnisti, Tim Yeung alla batteria, con il difficile compito di sostituire il mitico Pete Sandoval e Destructhor, molto concentrato sul suo lavoro, che da qualche anno incrocia la sua Dean con l’ascia di Trey.

Tensione e adrenalina si manterrano sempre a livelli altissimi durante tutta la serata grazie anche alla personalità forte e dominante di Vincent che, tra il serio e il faceto, “stoppa” gli applausi ricordando che solo lui decide quando è il momento di fare casino…

Peccato solo che a fine serata il pubblico non raggiungerà le trecento unità che, per un gruppo seminale come i Morbid Angel, rappresentano una cifra davvero esigua.

SETLIST: Immortal Rites Fall From Grace Rapture Day of Suffering Blasphemy Maze of Torment Existo Vulgoré Nevermore I Am Morbid Angel Of Disease Lord of All Fevers and Plague Where the Slime Live Bil Ur-Sag God of Emptiness World of Shit (The Promised Land) Sworn to the Black Chapel of Ghouls


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