LEYENDAS del ROCK 2016


Festival LEYENDAS DEL ROCK 10-13 agosto 2016

Villena (Alicante – Spagna)

Giunto all’undicesima edizione il Leyendas del Rock si conferma un Festival saldamente consolidato ed in costante crescita.

Nato come evento incentrato sul panorama Hard-Heavy spagnolo si è trasformato nel corso degli anni in un festival di livello internazionale con un affluenza che quest'anno ha raggiunto il picco un picco di circa 20.000 presenze.

Clima caldo ma ventilato, cielo limpido, paella, kebab, tex mex, bistecche argentine e tanta birra a prezzi più che accessibili. Unico rimpianto non aver sfruttato la piscina all'interno del recinto. Orari pesanti, roba da veri duri: inizio concerti 16.30, fine concerti 04.30...per chi ce la fa.

Si parte subito col pogo grazie agli spagnoli [IN MUTE], band di death Metal melodico guidati da una rossa e grintosissima cantante. Si resta in Spagna con i LORDS OF BLACK, ottimo gruppo che merita attenzione non solo per il fatto di avere come frontman Ronnie Romero, attuale voce dei Rainbow. Buon repertorio e immancabile tributo al più famoso Ronnie con Neon Knights. Folla oceanica per gli Headliner WARCRY, band amatissima in Spagna e America Latina che per la prima volta propone uno show con orchestra di 50 elementi. Esperimento molto ben riuscito.

I D-A-D non deludono mai e danno vita ad un grande esibizione, grazie al carisma del cantante Jesper Binzer e all'estro di Stig Pedersen che, nei panni di Napoleone e col suo basso a due corde passerà gran parte del tempo suonando in piedi su spie e grancassa. Anche i BOMBUS, sul palco B si comportano bene e si dimostrano una band davvero compatta. Festa e allegria con i caciaroni

KORPIKLAANI che divertono sempre con il loro folk-alcoholic-metal. DRAGONFORCE frizzanti e scenografici un vero piacere da guardare. Causa imprecisato malore del cantante, al microfono troviamo il nostro Alessio Garavello che fa davvero un figurone. Piacevole ma non eccelsa la prestazione dei rinati STRATOVARIUS che, grazie all'ultimo Eternal sembra abbiano ritrovato la giusta direzione. Buono Kotipelto, freddino come sempre Kuplainen alla chitarra. Chiusura con Hunting High and Low che mette sempre tutti d'accordo. La classe e l'autorevolezza degli URIAH HEEP non hanno eguali. Tutti impeccabili ma impossible non sottolineare la prestazione ed il magnetismo di Mick Box e Bernie Shaw chitarra e voce di una band senza tempo. STILL PANTHER scentemente beceri e monotematici ma simpatici e divertenti. Lunghi intervalli (anche troppo) tra un pezzo e l'altro durante i quali illustrano la loro non troppo complessa filosofia di vita. Ironici e autoironici maestri dell’Hollywood-cabaret-metal. Gran finale con una ventina di ragazze poco coperte e diversamente inibite sul palco. ANTHRAX determinati e potenti. Scenografia bella ma penalizzata da pessime luci in stile sagrestia. Repertorio classico e pogo furioso durante l'esecuzione dei loro classici da moshpit.

Giovani ma esperti e con solidissime basi i thrashers spagnoli CRISIX, chiudono la giornata devastando il già provato pubblico. Non più band rivelazione bensì solida realtà.

Divertente assistere, tra uno show e l'altro, al torneo di soft combat dove metallari e metallare si affrontano a colpi di asce e spadoni cartonati. Piacevole passatempo.

Peccato che da noi i CENTINELA siano praticamente sconosciuti perché hanno grandi pezzi, taglienti e potenti e un cantante da paura: show appassionante. Dalla Germania i GRAVE DIGGER e il Sig. DIRKSHNIDER versione Accept danno lezioni, ma non è una novità. Altra voce italiana del festival è quella di Jacopo Meille: TYGERS OF PAN TANG sempre spettacolari dal vivo e con un gran repertorio. A ruota un'altra band altrettanto storica e altrettanto trascinante i FLOTSAM & JETSAM che mi godo dall'inizio alla fine trascurando senza rimpianti i CHILDREN OF BODOM in contemporanea sul main stage. Headliner di lusso anche per la giornata odierna gli AVANTASIA, al gran completo, danno vita al solito show perfetto ispirato e appassionante meritandosi l'appoggio incondizionato di un immenso pubblico in delirio. L'atmosfera cambia radicalmente e si fa malata con i MAYHEM che suonano per intero l'album De Mysteriis Dom Sathanas avvolti da una nebbia sinistra. Inquietanti.

Anche i BARON ROJO, vera istituzione del hard heavy spagnolo suonano per intero il loro capolavoro dell'82 Volumen Brutal. Grandi pezzi ma questa sera sono spompati e svogliati.

Riesco anche a vedere lo show degli spagnoli BELLA BESTIA, band di Heavy-Glam che festeggia trent'anni di carriera. Gli ENSIFERUM riescono sempre ad attirare un consistente pubblico di fedelissimi guerrieri. Bravii POWERWOLF: show intenso e coinvolgente. SYMPHONY X impeccabili con Russel Allen (in gran forma) che indosserà la maschera per quasi tutta la durata del concerto. Palco B pieno per i BLITZKRIEG. Grande show, sebbene colpevolmente snobbato da molti, quello dei maestri NAZARETH. HELLOWEEN senza sorprese mescolano il repertorio classico con pezzi dell'ultimo My God Given Rights. TARJA solita bella voce e fascino da vendere anche se il suo repertorio solista non mi convince Altro pienone, questa volta da record dello stage B per gli EQUILIBRIUM: pezzi fantastici, attitudine e coinvolgimento totale. Tra i migliori in assoluto. VENOM potenti ma non al 100%. Travolgenti invece i thrasher spagnoli ANGELUS APATRIDA, altra band da podio. E come da tradizione, spetta a Oscar Sancho e ai suoi LUJURIA darci la buenas noches (che poi non so se alle cinque meno un quarto del mattino sia la forma di saluto più appropriata).

Festival che quest'anno ha finalmente compiuto il salto qualitativo che già si preannunciava nelle ultime edizioni. Per l’anno prossimo, date (9-12 agosto) e primi nomi (Primal Fear, Epica, Elvenkig, Alestorm...) già confermati: grande curiosità per gli Headliner.

Testo: Cesare MACCHI

Foto: Sergio BLANCO

Pubblicato sulla rivista ROCKHARD ITALY

Pubblicato sul sito LOUDANDPROUD.IT (Testo: Martino Brambilla Pisoni - Foto: Cesare Macchi)

#leyendasdelrock

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