Symphony X - Alcatraz Milano 3/3/2016

03/03/2016 : Symphony X + Myrath + Melted Space (Alcatraz, Milano)

Tornano in Italia gli americani Symphony X nel tour di supporto al disco “Underworld” uscito a luglio 2015. Assieme a loro i francesi Melted Space e i tunisini Myrath. Una sola la data italiana, all’Alcatraz di Milano. Quando iniziano a suonare i MELTED SPACE, lo spettacolo è desolante: Alcatraz (palco B) mezzo vuoto e neanche un centinaio di persone sotto il palco (meno male che nel giro di poco la situazione si stravolgerà completamente). In effetti sono solo le 19.00 e, tra traffico e orari d’ufficio, nella “laboriosa” Milano si fatica ad arrivare per tempo. Sinceramente non mi hanno detto granché: sicuramente ottimi musicisti e pezzi ben costruiti però niente di nuovo, cose già sentite decine e decine di volte. Un condensato di un po’ di tutto: metal sinfonico, gotico, black, voce femminile, voce maschile, growl… Precisi e assolutamente professionali però, a mio modestissimo avviso, superflui.

Tutt’altra cosa con i franco-tunisini MYRATH. Il pubblico è ora decisamente numeroso e non pochi questa sera sono venuti anche per conoscere meglio questa band. Esperienza assolutamente positiva. Un gruppo giovane con pezzi molto personali e ottime melodie con marcate influenze mediorientali che rendono oltremodo originale la loro proposta. I suoni sono molto buoni e il gruppo, in particolare il cantante Zaher Zorgati, dà prova di saper gestire e dominare benissimo la situazione. Band molto interessante che ricorda non poco gli Orphaned Land, con i quali condividono questo tipo di atmosfere e di suoni fortemente influenzati dalla cultura del Medio Oriente. Pezzi potenti e ritornelli che ti entrano subito in testa, vedi l’ottima “Believer”, “Wide Shut” o “Merciless Time”. Buonissimo show apprezzato da tutto il pubblico ormai numerosissimo. Sono certo che sì sentirà parlare molto di questi Myrath.

La sala è a questo punto pienissima e ne sono felice dato che ho sempre nutrito un particolare affetto verso i SYMPHONY X nonostante abbia trovato i loro ultimi lavori (mi riferisco a “Paradise Lost” e “Iconoclast”) piuttosto indigesti. Fortunatamente con il nuovo “Underworld” rimettono le cose a posto, tornando a regalarci le grandi e maestose melodie alle quali ci avevano abituato. Consci di aver registrato un ottimo album, ne danno prova suonandolo per intero. Le esplosive “Nevermore”, “Underworld ” e “Kiss Of Fire” aprono uno show che si manterrà costantemente su livelli davvero altissimi. Grande protagonista della serata il poderoso Russell Allen, non solo un grandissimo cantante (senza dubbio tra i migliori attualmente in circolazione) ma anche un grande intrattenitore e anfitrione. Durante lo show indossa due paia di maschere della tragedia classica che rappresentano la mascotte della band e fa una simpatica presentazione dei suoi compagni coinvolgendo e divertendo il pubblico come solo un guascone dal suo carisma sa fare (per la cronaca, lui si presenta come Mickey Mouse…) Inoltre – e non è un dettaglio da poco – la sua voce è davvero incredibile e sempre perfetta tanto da mettermi il dubbio che stia cantando in playback. Macchè, tutto vero, complimentoni!

Meno sfacciato di Allen ma ugualmente fenomenale è “l’abbondante” Michael Romeo con la sua inseparabile Caparison bianca. Sempre concentratissimo sul suo strumento e meno attento al lato spettacolare si conferma un vero maestro che mette sempre il virtuosismo al servizio della melodia. Mi dispiace ripetermi con l’uso di superlativi ma in certi casi è inevitabile così come è d’obbligo il superlativo quando si parla della sezione ritmica: motori precisi ed assolutamente affidabili Jason Rullo e Michael Lepond spingono e sostengono le melodie prodotte da Allen e Romeo mentre alle tastiere Michael Pinnella (il timido della compagnia) amalgama il tutto con le sue fitte trame. Ho molto apprezzato il fatto che, nonostante siano grandi musicisti, non “perdono tempo” con lunghi (e spesso noiosi) assoli preferendo dare spazio alle canzoni. Non rimane molto spazio per suonare pezzi che non siano dell’ultimo album e i nostri scelgono “The Death Of Balance/ Lacrymosa” dal capolavoro “X”, “Out Of The Ashes” e “Sea Of Lies” dall’altrettanto sublime “The Divine Wings Of Tragedy” e “Set The World On Fire” dal più cupo”Paradise Lost”. Un gruppo che dimostra un’intesa ed una compattezza impressionanti dove tecnica, virtuosismo e anima viaggiano sempre di pari passo, insomma, dei veri grandi.

SYMPHONY X setlist:

Overture
 Nevermore Underworld 
 Kiss of Fire
 Without You
 Charon
 To Hell and Back
 In My Darkest Hour
 Run With the Devil
 Swan Song

 The Death of Balance / Lacrymosa
 Out of the Ashes

 Sea of Lies


BIS

Set the World on Fire (The Lie of Lies)



Pubblicato sul sito HEAVYMETALWEBZINE

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