Idroscalo (Milano) - 26, 27 luglio 2008

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ELUVEITIE

BIOMECHANICAL

ROCKIN’ FIELD Report- 26, 27 JUL 2008

Weekend musicale all'Idroscalo di Milano molto appassionante e non male anche la partecipazione (circa 2000 persone a giornata).

Clima abbastanza clemente, a parte il classico acquazzone che ha accompagnato tutta l'esibizione degli Epica. Per quanto mi riguarda, tutti promossi a pieni voti, tranne forse una sufficienza un po' stiracchiata proprio agli Epica, che non riescono mai a convincermi).

Bravi e grintosi sia Clairvoyants che Trick or Treat, che nati come tribute Band rispettivamente di Iron Maiden e di Helloween, stanno dimostrando di saperci fare anche con le proprie gambette. Non conoscevo i Biomechanical che mi hanno impressionato con il loro metal ipertecnico.

Dei White Skull c'e' poco da dire: mitici. Come sempre dal vivo non deludono; bravi, coinvolgenti e potenti grazie non solo alla bella e tosta Elisa Over ed alla colonna portante (il Franco Baresi del Metal nostrano!) Tony Fonto', ma anche al "plastico" Danilo Bar nonche' alla rocciosa sezione ritmica formata da Alex Mantiero (unico membro insieme a Tony della prima formazione ufficiale) e dal nuovissimo bassista di cui, chiedo venia, non conosco il nome). Una buona mezz'oretta di metallo a manetta conclusasi con le sempre esaltanti The Roman Empire e Asgard...voto 10 e aspettiamo a febbraio il nuovo album con Elisa alla voce!

Coinvolgente anche il folk metal degli svizzeri Eluveitie, accompagnati da pifferi, violini e antichi srtumenti a manovella, cosi' come lo show dei Vision Divine con Fabio Lione (in attesa di risolvere i problemi legali con il trucido Joey De Maio) tornato alla voce……e che voce. Sempre in forma anche il buon Olaf e buona anche la prestazione e la presenza scenica del tastierista Alessio Lucatti (dato "in prestito" anche ai White Skull) . Ricordo in particolar modo Alpha e Omega e The Perfect Suicide (dall'ultimo The 25th Hour), e la stupenda God is Dead caratterizzata da un'originalissimo giro di tastiera (da The Perfect Machine) .

Sono circa le 18 e 30 quando un'acquazzone che gli spagnoli definirebbero "de puta madre" si abbatte sull'idroscalo. Probabilmente e' il momento migliore per tale evento dato che una bella lavata non fa' sicuramente male ai rudi metallici borchiati, sudati e maleodoranti accalcati sotto il palco in attesa di vedere da vicino la leggiadra Simone Simons degli Epica!!! Lei canta bene e i ragazzi del gruppo si impegnano ma (sempre musicalmente parlando) non e' il mio genere.

Finito di piovere tocca agli Helloween. Anche se ritengo che gli ultimi lavori non siano proprio memorabili, dal vivo mi piacciono proprio. Bella e coloratissima la scenografia con mega zucche gonfiabili ai lati del palco e buona la prestazione di tutti, anche dello spilungone Sascha Gerstner che dal vivo mi aveva finora sempre dato l'impressione di non essersi integrato alla perfezione. Deris non sara' Kiske ma ha comunque una bella voce ed e' sempre un ottimo mestierante, per non parlare del nocciolo duro del gruppo formato dal tatuatissimo e ridanciano bassista Grosskopf e dal bislacco Weikath che, sigaretta sempre incollata all'angolo della bocca, suona assumendo sempre le sue tipiche pose demenziali…. Privilegiati i classici (mi vengono in mente March of Time, Doctor Stein, I want out) tralasciando completamente (almeno mi sembra...) il fiacco e pomposo Keeper II. Chiudono la piacevolissima serata gli Avantasia guidati da un piu' che mai istrionico Tobias Sammet affiancato al microfono alternativamente da Jorn Lande, Andre Matos e Bob Catley.

Domenica si comincia di pomeriggio. Investo in una birra i primi 5 euro della giornata e iniziano a suonare i bravi e simpatici Trick or Treat. Chitarre rosa in stile lecca-lecca e tracolla di peluche e happy metal a volonta'. Molto bravo il cantante che si supera quando canta la versione metal di Girls just wanna have fun di Cindy Lauper!!!

Tocca ora ai Folkstone e l'atmosfera cambia decisamente. Avevo sentito qualcosa sul loro myspace e mi erano piaciuti, ma dal vivo li ho trovati ancora meglio! I Folkstone nascono nel 2005 proponendo pezzi degli In extremo, gruppo le cui sonorita' rimangono ben presenti nella loro musica. Sul palco sono uno spettacolo: abbigliamento a meta' strada tra Conan il barbaro e uno zampognaro, si muovono suonando cornamuse, bombarde, arpa, tamburi……e ovviamente non manca la chitarra distorta del bravo Ghera, il meno "medievale" nel look ma fondamentale nella sostanza! Caratteristici anche i testi, rigorosamente in italiano (Briganti di montagna, In taberna, Con passo pesante…), dai quali si capisce l'attaccamento verso le loro montagnie natie (vengono dalla bellissima Val seriana) e verso tutto cio' che e' liberta' (…nonche' verso tutto quanto possegga gradazione alcolica). Come per i White Skull, voto 10.

Carico anche lo show dgli Elvenking che riscuotono ottimi consensi da parte del pubblico.

E finalmente, quando le tenebre cominciano a calare, tocca ad uno dei miei gruppi preferiti in assoluto, il Mago de Oz. In Italia, come tutti i gruppi spagnoli che cantano in lingua madre, sono poco conosciuti, ed e' un vero peccato. Nonostante non ci sia assolutamente alcuna scenografia (neanche uno straccio di tela con su il nome…), i nove iberici suonano, saltano sul palco e fanno un tal casino che non ce ne si fa' proprio caso. Suonano gran parte dell'ultimo spettacolare album "La ciudad de los arboles" acclamati non solo da un nutrito gruppo di metallari centro-sudamericani ma anche da molti nostrani "buongustai". Piu' che un concerto e' una festa; impossibile non ballare e saltare sulle note di "Y ahora voy a salir" o "Deja de llorar" o alzare una birra al cielo mentre intonano "La posada de los muertos"…..

Unica pecca la durata del concerto-festa: un'ora e venti o poco piu'. Comunque memorabile e per chi non li conoscesse ancora, consiglio di darsi da fare per recupare qulacosa (La Ciudad de los Arboles tra l'altro viene distribuito in Italia da Warner Music).

HALZA TU CERVEZA BRINDA POR TU LIBERTAD
BEBE Y VENTE DE FIESTA, Y A LA MUERTE EMBORRACHALAA!